06
Ott

Arredamento e subconscio

La psicologia si è da sempre concentrata sull’uomo esaminandolo prevalentemente nella sua “interiorità” fatta di cognizioni, emozioni, personalità, ma le ricerche degli ultimi decenni ci dimostrano come sia impossibile predire il comportamento umano senza tener conto del “dove” esso si svolge. L’ambiente e l’architettura hanno influenze fondamentali nel formare la nostra identità, i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Se è vero che sono le nostre azioni a condizionare l’ambiente intorno a noi, è vero anche l’opposto: il contesto in cui viviamo si ripercuote inesorabilmente sulla nostra psiche fino a condizionare il nostro subconscio.

Psicologia ambientale e dell’interior design

Come forse si potrà intuire, si tratta di analizzare l’impatto psicologico che esercita su di noi l’ambiente che ci circonda.

La psicologia ambientale studia il contesto in cui vive l’uomo, analizzando gli effetti psicologici indotti dalla disposizione degli spazi, dalle luci, dai colori, dalle forme e dagli altri dettagli che caratterizzano l’ambiente in cui si vive. È per questo che la psicologia si è ritagliata un forte spazio anche nel settore dell’arredamento e del “design d’interni”.

In genere si parla di arredamento solo da un punto di vista estetico, analizzando i vari stili specifici: moderno, country, classico, minimale…L’estetica però è solo una minima parte. Un aspetto che non tutti considerano è dato dall’impatto che l’arredamento e la disposizione degli spazi può esercitare sulla nostra psiche. Ogni dettaglio può far insorgere determinate emozioni, la psicologia dell’ambiente studia infatti le percezioni umane. Non è una novità che i colori possano innescare ansia o benessere, mentre è ancora insolito pensare che la forma di un divano possa addirittura indispettire gli abitanti della casa!

Come funziona la nostra mente?

La mente, proprio come un iceberg, consiste in due parti: la coscienza rappresenta la punta dell’iceberg e ci aiuta quotidianamente a prendere decisioni, ci assiste, inoltre, quando affrontiamo situazioni nelle quali è necessario ricorrere al pensiero logico e critico per comprendere cosa fare e in che modo bisogna farlo. Il subconscio invece, costituisce la parte più grande e profonda della mente, proprio come la parte sommersa e non visibile dell’iceberg; esso funziona come un pilota automatico e svolge un maggior numero di funzioni. È la sede:

  • delle emozioni

  • dell’immaginazione

  • della memoria

  • del sistema nervoso autonomo (SNA)

Emozioni: risiedono all’opposto della razionalità. Emozioni come la gioia, la tristezza, la rabbia o la delusione emergono automaticamente dal nostro subconscio. Un’emozione può essere provocata da un pensiero che noi stessi abbiamo formulato, un commento che qualcuno fa in nostra presenza, o anche da qualcosa che qualcuno ci ha detto molti anni fa.

Immaginazione: Impiego immaginazione come un termine generico che abbraccia molte altre sfaccettature del subconscio: idee, sogni, creatività, intuizione, premonizione, fantasie, il “sognare ad occhi aperti”.

Memoria: il subconscio è il “magazzino dei ricordi” di tutto ciò che sin dalla nascita abbiamo percepito con i cinque organi di senso, di tutte le esperienze vissute e di tutto quello che abbiamo appreso. Questo, tuttavia, non significa che abbiamo necessariamente totale accesso a tutti i nostri ricordi. Infatti, molti di questi normalmente rimangono al di sotto della coscienza.

Sistema nervoso autonomo: controlla e regola i nostri organi interni automaticamente. Ad esempio, fa sì che la pelle si contragga quando sentiamo freddo, che le pupille si dilatino quando la luce diminuisce o si contraggano quando aumenta, e ancora, fa venire l’acquolina in bocca quando vediamo o anche solo pensiamo ad una pietanza deliziosa e così via.

Queste quattro principali funzioni del subconscio interagiscono sempre le une con le altre e ogni volta che il subconscio riceve un segnale positivo o negativo, s’innesca tra esse un ciclo automatico.

Il subconscio, inoltre, non ha capacità di discernimento, in altre parole non ragiona seguendo la logica della coscienza: non giudica se l’informazione che arriva dalla mente cosciente è giusta o sbagliata, sensata o sciocca, vera o falsa. Il subconscio si limita a registrare l’informazione, proprio come un computer che salva tutti i nostri documenti, o come un segretario efficiente che li archivia accuratamente, al solo scopo di generare in futuro un comportamento che sarà congruente con le informazioni registrate.

Se vogliamo influenzare in maniera positiva le nostre emozioni, il nostro comportamento e le nostre prestazioni è necessario suggestionare consapevolmente il nostro subconscio con pensieri positivi e circondarsi di tutto ciò che a questo porta. L’ambiente, in questo caso, risulta essere una delle componenti fondamentali e determinanti per la realizzazione di un totale benessere psicofisico.

Le scelte dell’arredo sono dettate sia dalla nostra volontà conscia che dai desideri inconsci e sono un atto di espressione della nostra personalità.

L’arredamento può essere manipolato in modo tale da passare attraverso le mille sfumature che ci sono tra i poli opposti del distacco e della familiarità. Detto ciò, quando state per arredare una stanza della vostra casa, assicuratevi che i complementi d’arredo che avete scelto possano dare l’impressione che desiderate. A tale fine il consiglio è anche quello di rivolgervi ad esperti nel settore che saranno in grado di tradurre i vostri desideri in una realtà tangibile e vivibile ogni giorno!»